Salerno. Primo weekend con la presenza dei militari per il capoluogo salernitano e per la sua movida notturna. I 25 militari della Brigata Garibaldi, in collaborazione con le forze dell'ordine hanno presidiato in particolare la "zone rosse", ossia il centro storico e il tratto di litoranea afferente ai comuni di Eboli e Battipaglia. Due i turni stabiliti: dalle 18 alle 24 il primo; seconda ronda dalla mezzanotte sino alle 6 del mattino. Si tratta di un provvedimento ampiamente preventivato, e che non ha mancato tuttavia di suscitare polemiche e perplessità. Obiettivo dell'operazione? "Delinquenti e cafoni", volendo parafrasare la parole più volte ripetute dal primo cittadino salernitano. "Militarizzeremo il territorio - aveva infatti preannunciato il sindaco Vincenzo De Luca - metteremo in ogni angolo del centro storico una telecamere, e avremo anche dei militari dell'esercito in alcune aree urbane". Rincarando, come se non bastasse, ulteriormente la dose: "Così non va bene. Se qualcuno immagina di avere il controllo di quel pezzo di centro storico sbaglia di grosso, lo eliminiamo senza problemi". L'intento, quello di preservare il cuore antico e monumentale della città: "Faremo terra bruciata perchè non possiamo consentirci che il centro storico sia meno che una bomboniera". A margine della presentazione della rassegna "Teatro dei Barbuti", il primo cittadino aveva ulteriormente precisato: "Non militarizziamo la città ma con i soldati terremo a bada soltanto i cafoni". Il riferimento era ad alcune aree particolarmente sensibili del centro storico: "Mi è giunta una lettera con una documentazione fotografica di via Porta Rateprandi, un vicolo del centro storico a ridosso di piazza Largo Campo, che era una discarica inimmaginabile. Abbiamo dovuto svuotare l'area con parecchi camion". Nei giorni scorsi erano montate anche le proteste dei residenti. "Abitare nel centro storico è diventata una mission impossibile - dichiarano i residenti di vicolo delle Galesse - Molti di noi sono costretti a rinunciare a dormire in camera da letto per rifugiarsi altrove, perché a volte il livello degli schiamazzi raggiunge limiti intollerabili. Ma la colpa è in gran parte dei gestori dei locali notturni". Sulla decisione di impiegare i militari in città si era espresso favorevolmente anche il Presidente della Provincia, on. Edmondo Cirielli: "La presenza dei militari a Salerno, città che in questi ultimi anni ha visto crescere la microcriminalità, così come la Piana del Sele e la litoranea, rappresenta una scelta giusta e condivisibile operata dal Governo, dal Prefetto, insieme al Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, con la condivisione degli enti locali". Identico il commento di Ermanno Minoliti, presidente del comitato di quartiere del centro storico: "Sarei felicissimo se mettessero dieci soldati che girano di notte nel centro storico".
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