Mercato San Severino. Bellissimo spettacolo, realmente ben interpretato, quello offerto dal sodalizio socioculturale "Il ponte" di Angri sabato scorso 28 luglio, presso il parco Boschetto, a Mercato San Severino. Il tutto, nell'insieme di manifestazioni di "Vivi l'Estate", e in particolare nella fattispecie della rassegna estiva "Insieme... con il teatro", approntata - per quest'anno è un esperimento - da "La magnifica gente do' Sud", ensemble teatrale amatoriale locale, anch'esso attivo nel sociale e legato ad azioni volontaristiche e di solidarietà, proprio come per "Il ponte". Il polmone verde sanseverinese), dunque, a cornice naturale e location per "Nu bambeniello e tre San Giuseppe", divertente opera del commediografo partenopeo Gaetano Di Maio: una due atti piena di equivoci, situazioni comiche ed esilaranti, che hanno coinvolto i numerosi astanti e gli appassionati, cui hanno strappato una risata, almeno per qualche ora, in barba alla crisi e alle contingenze del quotidiano. Forti di una coesione unitaria all'interno de "Il ponte", i validi interpreti - tutti meritevoli di lode - hanno recitato per più di due ore, con una brevissima pausa per il cambio di scena. La commedia ha valorizzato, ulteriormente, l'impegno entusiastico del gruppo, che non ha lasciato vuoti sul palco, riempiendo anzi anche i pochissimi istanti di silenzio e di altrettanto silenziosa meditazione. Ecco, di seguito, i nominativi dei giovani e meno giovani protagonisti di tale piece che ha letteralmente deliziato gli spettatori: alla regia, nonché nei panni di Giovannino, Giovanni D'Andretta; Pasquale invece è stato interpretato da Corrado Meo; nei panni di Lionora, una effervescente e spumeggiante Rosa Crenga; Carmelina era Rosa Stanzione. Sul palco, inoltre, Margherita Monticelli (Cianciusella); Alfonso D'Antuono e tanti altri ancora. La lunga trama verteva su un dissidio generazionale, potremmo così dire, tra un padre all'antica (Pasquale) che crede nel valore della verginità ed una figlia di belle speranze e con grandi ambizioni artistiche e cinematografiche: Carmelina, infatti - questo il nome della protagonista, bella, giovane e procace - spinta anche da una madre orgogliosa che sogna per lei una vita migliore della quotidiana e mediocre esistenza a Rocca Letizia, si è mostrata nuda in un film. Per questo motivo, i giovani del suo paesino - che hanno (tutti quanti) visto il film "dello scandalo" - la insultano. Frattanto, la donna rimane incinta dopo aver intessuto un rapporto con ben tre "San Giuseppe", cioè con tre ragazzi del suo paese, uno più spiantato dell'altro. È caro il prezzo dei suoi errori, così la sventurata cerca di tenere testa, con una certa dignità, ai tanti problemi che ha ella stessa causato nel suo giovanile ardore.
Tutto cambierà, poi, quando una press agent di Roma le offre un contratto milionario per girare film in un arco di cinque anni, perfino insieme a Marlon Brando. In seguito a ciò, i tre con cui ella "flirtava" si dichiarano e sostengono - tutti e tre - di essere i padri del nascituro, mirando al ricco patrimonio che Carmelina avrebbe ottenuto se avesse firmato l'atto. Ma Carmelina vorrebbe restare con i genitori, mortificati e vergognosi per le sue "scelte" sbagliate tuttavia ancora pieni di affetto per la figliola. Entra quindi in gioco anche il "fidanzato ufficiale" di Carmelina, il succitato Giovannino, energico e forte sebbene la madre e il padre "adottivo" sospettino essere omosessuale. Alla fine tutti i nodi del copione saranno sciolti, coi genitori che perdonano la rampolla e che prendono il treno per raggiungerla a Roma, convinti di riportarla a casa, dove sposerà appunto Giovannino, che la ama ancora, nonostante gli sbagli da lei compiuti. Il testo era arricchito da vivaci spunti personali e particolari precisi, nitidi. Anche la regia era ottimale, complessivamente; gli attori - come detto - rispecchiavano in pieno la caratterizzazione e la caricatura dell'autore e questo ha fatto sì che il pubblico si entusiasmasse nonostante l'ora tarda, circa le undici e venti, in cui è terminata la piece. Appuntamento prossimamente - dunque - anche con questa compagnia, sempre anche nel solco della beneficenza, per altri spettacoli e/o momenti di relax estivi e non.
Anna Maria NoiaLunedì 30 Luglio 2012IRNO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
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