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IRNO.IT | Quotidiano di Salerno e Provincia

Sabato
28 gennaio 2012
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Il giudice siciliano Ayala a S. Severino

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ayala  di Anna Maria Noia

È ufficiale: il magistrato siciliano Giuseppe Ayala, importante personaggio nell’ambito della lotta alla mafia (a tutte le mafie…), che molti ricordano a fianco dei “grandi” altri uomini di Stato come i deceduti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sarà di scena il 28 febbraio prossimo al centro sociale “Biagi” (un’altra vittima della delinquenza e della violenza) di Mercato S. Severino per ricevere il prestigioso riconoscimento del Premio “Roberto I Sanseverino”.
Il Premio, giunto ormai alla undicesima edizione, è stato ideato e proposto sul territorio di Mercato S. Severino dalla benemerita associazione “La magnifica gente do’ Sud”; un sodalizio, questo, operante ed attivo nel comprensorio non soltanto in campo culturale, grazie a tale iniziativa e alla collaudatissima rassegna teatrale per compagnie amatoriali (tutte bravissime, valide al cento per cento…) “Insieme…con il teatro” (alla diciassettesima edizione, mentre i soci della compagnia stanno insieme da ben venti anni), ma anche in campo sociale, con tante “campagne” e raccolte fondi, insomma: tante battaglie in ambito civile e umanitario.

Non ultime le adozioni a distanza, attuate dai membri, capitanati con energia ed entusiasmo dal direttore artistico Alfonso Ferraioli e dalla presidente Maria Rosaria Ferri, nonché le tante raccolte fondi come – la più recente – quella per sostenere la fondazione “A’ voce de’ creature” di don Luigi Merola, fortemente voluta dal coraggioso sacerdote partenopeo, oggi sotto scorta e testimonial della legalità per il Ministero della Pubblica Istruzione.
Ayala è un uomo probo e tenace, umano e sornione, che certo crede in valori assoluti – come dovrebbero attuare le giovani generazioni, affinchè la memoria storica e il monito di tante persone oneste e che svolgono con rigore il proprio compito, il lavoro di ognuno non vadano perduti o disattesi – che compie eroicamente ma quotidianamente, nella vita di tutti i giorni il suo dovere…
È bello che un personaggio di tale importanza giunga a S. Severino, che vanta iniziative sempre meritevoli nel discorso della legalità, con le giornate della legalità o altre manifestazioni collaterali; speriamo che il giudice apprezzi l’operato e gli sforzi del sodalizio e anche dei politici o amministratori della cittadina in tema di lotta alla delinquenza e ai piccoli comportamenti di difusa illegalità…
Ma spendiamo ora due parole sul Premio, che si sarebbe dovuto tenere il 21 marzo, domenica, ma che – per impegni dell’importante figura di Ayala – si tiene invece, come detto, il 28 febbraio, al posto della rappresentazione della commedia “Uno coi capelli bianchi”, di De Filippo, libero adattamento del recital proprio da parte della “Magnifica gente”, che risulterà quindi posticipato: la cerimonia del “Roberto Sanseverino” è dedicata, da ben undici anni, rigorosamente a personaggi o figure insigni del Meridione d’Italia, persone distintesi per la promozione di valori culturali e sociali proprio qui al Sud, nel “profondo” Sud. Il premio è andato in queste edizioni a vari enti, opere o singoli individui (attori, registi, giornalisti, musicologi…) del calibro di Carmine Manzi, scrittore sanseverinese; di Michele Placido, noto interprete di fiction e film tv; di Regina Bianchi, popolare attrice partenopea; di Claudio Mattone, del maestro etnomusicologo Roberto De Simone; di Franco Di Mare, giornalista napoletano; del Giffoni Film Festival; dell’opera “Gomorra”, romanzo-verità del celeberrimo Roberto Saviano, e così via…
Come sempre e come tutte le serate proposte dall’asociazione, grande successo ha avuto e continua ad avere il Premio, seguitissimo da parte di numerosi astanti, amanti del teatro e delle cose importanti. La “Magnifica gente” propone un teatro popolare ma anche alto, significativo; tutti i gruppi – ricordiamo amatoriali – sono preparati e si impegnano  al massimo per offrire un prodotto artistico gradevole al pubblico – molto folto (circa trecento persone a sera) – di intervenuti durante le serate domenicali in cui si svolgono gli spettacoli di “Insieme…con il teatro” e anche in altre manifestazioni e kermesse volute dal sodalizio retto da Ferraioli e dalla Ferri, come dimostra il recente cartellone approntato anche questo con successo in quel di Roccapiemonte.
Per l’occasione della sua venuta a S. Severino il 28 febbraio, il giudice Ayala presenterà il suo saggio intitolato: “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa”, tratto da una frase del compianto Falcone.
ANNA MARIA NOIA


Anna Maria Noia
Giovedì 04 Febbraio 2010
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