
di Rina Figliolia
Come ogni anno il carnevale ci travolge con la sua allegria fatta di suoni, colori, maschere e coriandoli. Questa festa, legata al mondo cristiano, e particolarmente a quello cattolico, ha origini ben più antiche, come ad esempio nelle dionisiache greche o saturnali romani. Il termine deriva dal latino “carnem levare” (eliminare la carne) ed indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di carnevale, il martedì grasso, subito prima del periodo di digiuno e astinenza della Quaresima.
Caratteristica di questa festa, oltre alle tavole imbandite, di piatti molto ricchi quali lasagna, polpette, insaccati, e dolciumi, sono le “mascherate”, i balli, le sfilate che si organizzano un po’ ovunque. Anche a Fisciano quest’anno, abbiamo potuto partecipare festosamente, alle sfilate dei carri allegorici provenienti dai comuni limitrofi.Nel pomeriggio di sabato a Penta e poi a Fisciano con alcuni carri del sanseverinese e il tradizionale ‘ntreccio degli amici di Sava, e nella mattinata di domenica a Lancusi, dove abbiamo visto sfilare quattro carri di Baronissi e due di Coperchia.
Curatissimi i costumi e le coreografie dei tantissimi figuranti di ogni età, che seguono il carro, emblema ed espressione della capacità di aggregazione di interi borghi. Braccio di Ferro, i Simpson, l’Era Glaciale erano i temi dei carri ma tra questi una menzione a parte merita il carro realizzato dal liceo scientifico Rescigno di Baronissi che rappresenta il ministro Gelmini con un enorme martello, nell’atto di infliggere “il colpo finale” ad una scuola già diroccata o forse di smantellare un vecchio e inadeguato sistema scolastico (questione di punti di vista). Al termine della manifestazione, il sindaco Tommaso Amabile ha ringraziato gli organizzatori e il Presidente della BCC, Domenico Sessa che ha fortemente voluto questo “ritorno” del carnevale nelle nostre piazze.
A sua volta il presidente, felice della riuscita della manifestazione, nonostante il cattivo tempo, ha dichiarato la sua “volontà di tendere una mano agli organizzatori, di far crescere la collaborazione tra gli enti locali affinché si possa realizzare un vero e proprio Carnevale della Valle dell’Irno.
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