Stasera ultimo appuntamento: Gegè Telesforo con i fratelli Deidda nell'Auditorium Benedetto XVI
di Valentina Serra
Anfiteatro di Sava pieno ieri per la seconda serata di Baronissi Jazz. Tra il pubblico, rapito dalla musica e in assorto silenzio, tanti ragazzi venuti a Baronissi per ascoltare la magia di Aires Tango, la formazione dell'argentino Javier Girotto, nome illustre nel circuito jazz. Con lui sul palco Alessandro Gwis al piano, Marco Siniscalco al basso, Michele Rabbia alla batteria, quest'ultimo coreografico e coinvolgente nel tenere il ritmo non solo con le classiche bacchette ma anche con banali sacchetti per la spesa, tubi in plastica, catene.
Musica che si ispira fortemente al tango argentino quella di Aires Tango, la cui stella polare è Astor Piazzolla, autore della nota melodia "Libertango". Ma la musica va sempre oltre, e dalle note etniche è facile passare all'improvvisazione jazzistica: il risultato è un "tango trattato", sempre con le sue caratteristiche latine ma liberato dai canoni tradizionali.
Il quartetto ha eseguito brani tratti dal loro ultimo disco, uscito l'anno scorso, dal titolo "10/15". Girotto spiega al pubblico il perchè di questa formula numerica:"Dieci perchè è il numero dell'ultimo disco uscito, quindici sono gli anni che stiamo insieme, ed ora entriamo nel sedicesimo". E scherza sulla longevità della band: "Vi consiglio di formare un gruppo anzichè sposarvi, visto che i matrimoni durano meno di sette anni".



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