Poznan. L'Italia riprende da dove aveva lasciato, ovvero dall'ottima prestazione fornita contro i campioni del mondo e d'Europa della Spagna. Cesare Prandelli conferma gli undici dell'esordio e il campo sembra dargli ragione. L'Italia è viva, fa circolare bene la palla, macina gioco a volontà e verticalizza spesso per Mario Balotelli, che in più occasioni impensierisce Pletikosa. Ci prova anche un Marchisio scatenato, con un sinistro da fuori che mette i brividi ai croati. Cassano è ispirato: salta gli avversari, cerca sempre il passaggio utile per servire i propri compagni (a volte avrebbe potuto anche scegliere la conclusione a rete); ed è proprio il barese a lanciare in porta Marchisio: doppia respinta di Pletikosa sul sinistro reiterato del centrocampista torinese. L'Italia c'è, mette alle corde gli avversari, ma non riesce a trovare la via del gol. Sembra essere questo il limite degli Azzurri: manca quel bomber di razza che finalizzi le tante occasioni che Cassano e compagni costruiscono. A sbloccare il risultato ci pensa il solito Andrea Pirlo al 39': calcio di punizione per l'Italia. Il metronomo ex Milan calcia una punizione precisissima a fil di palo: nulla può l'estremo difensore croato, che sfiora il pallone ma non riesce ad evitare che si insacchi in fondo alla rete. Poco dopo, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, è FantAntonio ad andare vicinissimo al gol con un colpo di testa di poco alto sopra la traversa. Finisce il primo tempo con l'Italia in vantaggio e con una Croazia praticamente non pervenuta. Nella ripresa, però, il copione che non ti aspetti: i croati alzano il ritmo, avanzano il loro baricentro e si fanno più aggressivi, l'Italia si limita a difendere in maniera ordinata (seppur con qualche sbavatura) ma non riesce a ripartire palla al piede e a realizzare trame di gioco efficaci. Al 27' la Croazia pareggia alla prima vera occasione da gol. Chiellini salta a vuoto su un cross da sinistra, Mandzukic raccoglie la palla e calcia di potenza: Buffon ci mette una mano, ma il pallone sbatte contro il palo e finisce in rete. 1 a 1, e tutto da rifare. L'Italia si sfalda, prova qualche timida reazione ma è la Croazia a far paura quando parte in contropiede: non c'è più quella collaborazione tra i reparti, la squadra si è allungata e soffre. Finisce in partità e il cammino azzurro a questi campionati Europei di calcio è ancora tutto da scrivere. A complicare le cose la vittoria roboante della Spagna contro l'Irlanda del "Trap". Ed ecco che torna ad aleggiare il fantasma "biscotto". Infatti, nell'ultima partita del girone, potrebbe non bastare una vittoria agli Azzurri per passare ai quarti di finale se gli uomini di Del Bosque e quelli di Bilic dovessero finire l'incontro 2 a 2. Sembra un vecchio film già visto ad Euro 2004, quando a mandarci a casa fu il pareggio tra Danimarca e Svezia. Ma questa volta è diverso. Questa volta questo triste epilogo verrà evitato. Almeno si spera.TABELLINO
ITALIA (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, T.Motta (63′ Montolivo), Giaccherini; Balotelli (69′ Di Natale), Cassano (83′ Giovinco). A disposizione - De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Balzaretti, Abate, Nocerino, Diamanti, Borini. Allenatore: Prandelli
CROAZIA (4-4-2): Pletikosa; Srna, Corluka, Schildenfeld, Strinic; Rakitic, Vukojevic, Modric, Perisic (68′ Pranijc); Mandzukic (94′ Kranjcar), Jelavic (83′ Eduardo). A disposizione: Subasic, Simunic, Buljat, Vrsaljko, Vida, Badelj, Dujmovic, Kalinic, Kelava
ARBITRO: Howard Webb (ING)
RETI: 39′ Pirlo (IT), 72′ Mandzukic (CR)
NOTE: Ammoniti al 56' Thiago Motta, 80′ Montolivo (IT), 86′ Schildenfeld (CR)
Vincenzo MonettiVenerdì 15 Giugno 2012IRNO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
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