Salerno. Un primo tempo molto positivo, un secondo caratterizzato dagli infortuni, ma quelche conta è che il Salerno batte il Sora. Decide il match un gol di Gustavo, ancora una volta decisivo. Resta l’incognita sul fatto che il Salerno dopo il ko di Sestito ha finito la gara in dieci ma con soli tre under in campo. Perrone conferma Sbaccanti a centrocampo, con Montervno preferito a Lani e in attacco dà spazio ai tre piccoletti: Caputo e Mounard larghi e Gustavo unica punta. Un po’ alla Messi, volendo fare un paragone calzante soprattutto per i colori sociali. Il brasiliano in ogni caso si muove tanto, a differenza dello squalificato Biancolino che per caratteristiche diverse gioca da punto di riferimento poco mobile. Così almeno inizialmente la squadra gioca più palla a terra, cercando molto gli esterni e con gli inserimenti di Giacinti. E’ proprio il classe 1993 infatti nella prima frazione a sfiorare in due circostanze il gol, prima innescato da una magia di Gustavo al 20’ e poi da un preciso assist di Caputo al 30’. E proprio la mancanza di un riferimento offensivo rende più piacevole la manovra della squadra di Perrone. Manovra che si accende soprattutto quando il pallone arriva sui piedi di quei tre in avanti. Onestamente non può certo essere Sbaccanti a illuminare l’Arechi. Si cerca di sfondare sugli esterni ma il gol arriva centralmente al 41’: assist di Mounard, il Sora sbaglia il fuorigioco e Gustavo davanti al portiere mette il pallone sotto l’incrocio. Il Sora d’altro canto non sta a guardare. La squadra bianconera gioca la sua onesta gara, con l’ex Salernitana Giannone, che vince il duello con Sbaccanti, in gran spolvero. E prima del vantaggio blaugrana due volte gli ospiti avevano sfiorato il vantaggio con Parasmo, il cui beffardo colpo di testa aveva rischiato di superare Sestito. E proprio il numero undici bianconero a inizio ripresa sfiora il pari dal limite al 48’. Il Salerno però trova spazi e prova a chiudere il match. Ci prova prima Caputo, poi dopo una cavalcata di Montervino, ci prova Mounard al 54’ con palla deviata sul palo da un difensore. La partita cambia poi per due infortuni: quello dell’arbitro, costretto spesso a ricorrere alle cure dei medici blaugrana, ma soprattutto quello di Gustavo. Essendo un under Perrone per inserire Polani, dovrebbe effettuare un doppio cambio. Per evitare sconvolgimenti inserisce Piciollo con Mounard che si sposta al centro del tridente per pochi minuti. Anche il francese si fa male e lascia il campo a Polani. Ma è l’infortunio di Sestito a sconvolgere il match. Il Salerno entra in crisi. Non potendo inserire Iannarilli over al posto di Sestito under, dopo un lungo confabulare tra i pali ci va Caputo. Non riprende neppure il gioco e al posto di Caputo travestito da portiere viene sostituito da Iannarilli. Salerno in dieci per gli ultimi minuti. Se l’escamotage sia riuscito bisognerà attendere il giudice sportivo. Nei nove minuti di recupero succede poco. Il Salerno festeggia, ma con riserva anche se lo staff tecnico, mister in primis, chiarisce ad onor di regolamento: i tre punti sono in cassaforte. Da valutare le condizioni di Sestito (13 punti di sutura) e Mounard.Fonte: Cronache Salerno
Domenica 29 Gennaio 2012IRNO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
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