Salerno. Le quattro punte? Un progetto che non funziona. E’ questa la considerazione al termine del match che il Salerno Calcio ha pareggiato contro il Progetto S.Elia. La scelta di schierare insieme i quattro assi, non ha dato i suoi frutti. Con De Cesare, Mounard, Caputo e Biancolino, c’è spettacolo in fase offensiva, fin quando ci sono le gambe, sofferenza in fase difensiva. La squadra così schierata, è spaccata. Invece di essere corta si allunga, i quattro avanti ripiegano raramente e non sempre bastano i polmoni di Giacinti e Montervino. Infatti dietro si sbanda. Negativo l’esordio di Maglione, ubriacato dal sardo Atzori in più di una circostanza. E proprio da quella fascia arriva il primo vantaggio dei sardi. Cross di Atzori e rete di Caddeo. E da un errore Puglisi-Maglione, nasce la punizione che porta al gran gol di Giraldi dopo una non perfetta uscita di Sestito. E sempre da una punizione Serao sfiora il terzo gol. Ma quando la palla finisce tra i piedi di uno di quei quattro lì davanti la musica cambia radicalmente. Al 19’ scambio stretto Mounard, Biancolino, Caputo e palla a De Cesare. Il tiro del toro è respinto, la palla torna a Caputo, la cui conclusione è parata del portiere. Sulla ribattuta arriva Giacinti ed è gol. Bello come arriva anche il secondo pari del Salerno, anche se in maniera irregolare. Al 31’ Mounard pesca in area Biancolino, sponda per Caputo, su cui si esalta il portiere sardo. Sulla ribattuta ci prova De Cesare, ancora Floris e palla che balla sulla linea. Ci si avventa Biancolino che cadendo trascina la palla in rete con il braccio (recidivo l'ex Avellino dopo quanto accaduto lo scorso anno a Cosenza). Tante proteste dei sardi ma il Salerno va vicino al gol altre due volte: al 33’ con Caputo e al 35’ con Biancolino. Nel secondo tempo con il ritmo che cala e le energie che scarseggiano servirebbe riequilibrare la squadra. Dopo l’ennesima occasione per gli ospiti con Atzeni al 50’, il cui tiro deviato da Puglisi è salvato ottimamente da Sestito, Perrone dall’alto dei distinti però inserisce Proia, ma al posto di Maglione con Montervino, incredulo e scettico che scala in difesa. Un cambi dettato dal non voler far “dispiacere” uno dei quattro assi. Ma così la squadra continua a soffrire e rispetto ai primi 45’ anche l’attacco è meno incisivo. Anche perché le energie scarseggiano. Dal punto di vista tattico certamente non serve neppure il cambio Biancolino-Gustavo. Il Progetto S.Elia non riesce più a ripartire e incredulo si chiude a difesa dell’insperato pareggio. Il Salerno ci prova più con i nervi che con il gioco. Proprio il brasiliano al 75’ ci prova, imitato da Proia dopo un minuto ma con scarsi risultati. L’occasione migliore al 79’ con Mounard che di testa su cross di di De Cesare sbaglia da pochi passi. Nel finale sbagliano facili occasioni ancora Mounard e Gustavo ma il risultato non si sblocca. Arriva un pari che lascia l’amaro in bocca. Poteva essere l’occasione per la fuga decisiva. L’appuntamento è solo rimandato.FONTE: Cronache Salerno
Lunedì 20 Febbraio 2012IRNO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
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