Erano state raccolte ben 25mila sottoscrizioni al partito del Popolo delle Libertà, già custodite a Roma presso la sede centrale del partito. Ma ieri il blitz degli uomini dell'antimafia ha sconvolto le carte in tavola, proprio alla vigilia dell'assemblea proivinciale in programma il 3 e 4 Marzo per l'elezione del nuovo coordinatore. Un colpo inaspettato, inavvertito. Nell'inchiesta sarebbero coinvolti nomi eccellenti, tra i quali il patron di una importante società sportiva dell'Agro Nocerino. In particolare, le attenzioni degli inquirenti si sarebbero concentrate sulle sottoscrizioni raccolte in tre comuni dell'Agro Nocerino: Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Pagani. Le ipotesi di reato riguarderebbero il ruolo giocato da alcuni vertici di partito ed i fondi utilizzati per l'acquisto delle tessere stesse. Non a caso, è stato sorprendente il numero delle tessere sottoscritte: ben 25mila, quando gli stessi dirigenti di partito auspicavano il raggiungimento delle 13-14mila tessere come risultato ragguardevole. Il numero maggiore di tesserati si è concentrato soprattutto nell'agro nocerino-sarnese, nel cavese (2.300 tessere sottoscritte solo a Cava) e nel Cilento-Golfo di Policastro, mentre restano ancora fortini inespugnabili il capoluogo salernitano e la sua area metropolitana. Si attendono già a partire dalle prossime ore evoluzioni nell'inchiesta.Mercoledì 15 Febbraio 2012IRNO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
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